La casa ideale degli anziani metropolitani
Un’indagine condotta tra le agenzie immobiliari di Milano descrive la casa ideale per gli over 70.
“Un’abitazione di 60-70 metri quadri, munita di ascensore, ben servita da piccoli negozi e botteghe, supermercati, circoli ricreativi e aree di aggregazione, mezzi pubblici e possibilmente vicina ad un pronto soccorso. È la casa ideale dei pensionati appartenenti alla fascia medio-alta della società in cerca di un’abitazione nel capoluogo lombardo.”
(Milano, Fiera e Monterosa i quartieri ideali per gli over 70, Solocase.it, 05-11-08)
Non importa quanto l’indagine sia statisticamente rilevante, perché la casa descritta è costruita con i luoghi comuni che si attribuiscono agli anziani metropolitani. Negli anni settanta dello scorso secolo chi si avvicinava alla pensione sognava di ritirarsi in una località della riviera ligure, per godere del clima e della tranquilla vita quotidiana di paese. Da allora le necessità dei pensionati sono molto cambiate perché l’aspettativa di vita si è allungata, ponendo problemi prima di tutto economici, poi di tipo “logistico”. E oggi, forse, il sogno del buen retiro è stato sostituito dal desiderio di sentirsi inseriti in un contesto urbano vivo, organizzato e con tutte le comodità necessarie. Ma a chi non piacerebbe vivere in un quartiere-paradiso con negozi, botteghe di artigiani, supermercati, ristoranti, verde attrezzato, trasporti efficienti e magari un pronto soccorso? Qualcuno c’è, per fortuna.
I sogni sono importanti, ma gli anziani metropolitani, di tutte le fasce di reddito, sanno di non essere ancora arrivati in paradiso.





