Negli Stati Uniti la televisione analogica avrebbe dovuto spegnersi a febbraio, ma quando si sono accorti che ancora 6 milioni di famiglie non avevano il decodificatore adatto, hanno rimandato a giugno il passaggio. Qui, in Italia si è deciso di procedere su base regionale, a cominciare dalla Sardegna. Il calendario dei lavori prevede che si concluda alla fine del 2012 con La sicilia e la Calabria. Per capire cosa significhi questo passaggio, e quali siano le difficoltà e le astuzie del mercato (duopolio delle reti sul territorio) vedi questo documento: La transizione anlogico-digitale.
Chi conosce la distribuzione delle frequenze sul territorio sostiene che non sarà un compito facile, perché sono state usate senza una pianificazione adeguata. La transizione sarà lenta e in regioni lontane fra loro per evitare sovrapposizioni di frequenze che disturberebbero gli utenti e gli inserzionisti pubblicitari.
Il passaggio al digitale terrestre si annuncia come un salto in avanti per tutti. Qualità delle immagini e scelta dei programmi. Al momento posso solo stestimoniare un abbassamento di qualità: immagini che si frammentano e si bloccano, canali che scompaiono, audio disturbato… Colpa dell’antenna, certamente!
Ma vediamo quali sono i vantaggi del digitale terrestre. Penso subito ai produttori di decoder che avranno interesse per questo “cambiamento” televisivo. Non è bastato regalare i decoder come accadde qualche anno fa con un governo forse di Berlusconi. C’è ancora una buona fetta di mercato sia per i decoder sia per i televisori con decoder incorporato.
Poi, gli antennisti potrebbero trarne vantaggio, ma e probabile che per loro non cambi molto, perché se non è terrestre è satellitare. L’unica vera minaccia per loro è la televisione via cavo che è saldamente aggrappata al filo degli operatori telefonici.
Lo Stato avrebbe un suo grosso vantaggio economico, perché le frequenze dell’analogico potranno essere vendute per altri servizi, per esempio di telefonia mobile e di wiMax. Si apre così un nuovo mercato di cui ancora si sa poco, e comunque si lascia intendere che c’è già chi è interessato.
Il vero vantaggio (economico) è nello stesso digitale terrestre, infatti la nuova piattaforma, realizzata di comune accordo da Rai e mediaset, permette di vendere programmi e film, oltre ai soliti canali gratuiti di televisione generalista. Nel mercato della pay-tv il digitale terrestre è il diretto concorrente di Sky. Di certo non basterà la tv a pagamento per liberarci dalla pubblicità, ma forse sul canone annuale che versiamo alla Rai, qualche cambiamento ci sarà.
I più “coriacei” alla conversione analogico-digitale della televisione sono le persone anziane. E’ una deduzione: non ci sono dati - come accade in molti servizi giornalistici dei Tg quando si intervista qualcuno per strada.
Nel video segnalato qui sotto (usato negli Stati Uniti per avvertire gli utenti del cambiamento) vediamo un’anziana e tenera signora alle prese con le tecnologie digitali. E’ facile fare dell’ironia sulla “inattualità” degli anziani. Però, questo video è anche la dimostrazione divertente che le tecnologie digitali non sono ancora uguali per tutti.
PURTROPPO il video non è più disponibile al vecchio indirizzo per un reclamo di violazione del copyright da parte di Twentieth Century Fox Film Corporation. (Dimenticavo il copyright come altra fonte di guadagni che si combina con il digitale terrestre.) Adesso, e forse per poco, il video si può ancora vedere su Youtube cliccando:
Are Old People Ready For The Digital Conversion? oppure nel sito di Starpulse.